Le necessità del bene

La decapitazione delle suore del monastero di Compiègne durante il periodo del Terrore della Rivoluzione Francese e il dialogo tra la Priora e il Grande Inquisitore Fouquier-Tinville. Un esempio del fanatismo ideologico che ha imperversato e imperversa nel mondo, del Male che transita attraverso l’ambiguo esercizio del Bene, con la consolazione dell’insegnamento di Cristo.

Massimo Trifirò è nato e vive a Lecco, della quale è Cittadino Benemerito. È lo scrittore che ha dedicato più pagine di narrativa alla sua città. È laureato in Scienze Politiche con specializzazione in Storia.
Fin da giovane è stato attratto dalla scrittura, alla quale si è costantemente dedicato con racconti, satira politica, ricostruzioni storiche e romanzi brevi a puntate.
Ha collaborato a giornali nazionali, regionali e locali, a riviste nazionali e alla nota collana di spionaggio di Arnoldo Mondadori Editore.
Oltre che di numerosi interventi sui periodici, è autore di decine di libri di diversa categoria: antologie di racconti, romanzi di spionaggio, comici e di genere fantastico, biografie religiose, studi evangelici, rievocazioni storiche in forma saggistico-narrativa, dialoghi filosofici, raccolte di aforismi, antologie poetiche, libri di satira politica a fumetti.
Le sue opere più importanti sono una rivisitazione de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni (“Il manoscritto graffiato”, 2010) e un romanzo-saggio sulla Passione di Cristo (“Gulgalta”, 2018). Ha recentemente pubblicato il romanzo “La lama nel buio” (Bibliotheca Edizioni, Roma).

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