La figura ritta accanto al tempietto era quella di una signora vestita in modo strano. È vecchia, almeno agli occhi di uno della sua età per il quale vecchio lo si è già quando si hanno trent’anni. Indossava poi un abito azzurro trapuntato con tante stelline rosse, e aveva la testa coperta da un velo bianco.
«È pallida e pare che non stia tanto bene» notò ancora Natalino, commiserandola.
«Vien qua, fio» gli disse lei in veneziano.
Fermati un po’, che non c’è proprio niente di cui avere paura. Non andartene via perché ho qualcosa di importante da dirti.
Era il 4 di agosto del 1716, in una piccola isola della laguna di Venezia.
In quell’anno, l’Impero Ottomano era ormai arrivato molto vicino al confine della Repubblica Serenissima, che avrebbe poi rappresentato la porta di accesso all’Europa e la premessa della sottomissione della civiltà occidentale. Stava per realizzarsi il plurisecolare progetto dei Sultani della Sublime Porta di Costantinopoli: la conquista dell’intero continente da parte dell’Oriente, missione perseguita con accanimento e che ancora sarebbe stata tentata almeno fino alla fine del XVIII secolo.
A Corfù, appunto alle porte della Repubblica dei Dogi, i turchi assediavano la città fortificata, presidiata dai veneziani al comando del feldmaresciallo Johann Matthias von der Schulenburg, Conte del Sacro Romano Impero, e difensore dell’isola greca incaricato dal governo della Serenissima.
L’esito del conflitto – che se per Venezia fosse stato negativo avrebbe rappresentato la sua fine – è ancora incerto quando in patria, nell’isoletta di Pellestrina, si verifica un’apparizione mariana, riconosciuta e celebrata ancora oggi.
È a Natalino Scarpa, un bambino, che miracolosamente appare quella misteriosa Signora che annuncia l’esito infausto per l’invasore ottomano e la sopravvivenza dei valori culturali e politici dell’Occidente.
Un racconto di guerra e di fede, che ricostruisce fatti realmente accaduti e verificati.
Massimo Trifirò è nato e vive a Lecco, della quale è Cittadino Benemerito. È lo scrittore che ha dedicato più pagine di narrativa alla sua città. È laureato in Scienze Politiche con specializzazione in Storia. È autore di numerosi articoli e libri di diverse categorie: racconti, romanzi di spionaggio, di genere comico e fantastico, biografie storiche e religiose, saggistica (studi evangelici, rievocazioni storiche, dialoghi filosofici), antologie poetiche, aforismi, satira politica a fumetti.